25.6.09

TESTIMONI EVERSIVI

Mi hanno appena suonato il campanello.

- Chi è?
- Salve mi chiamo Ida, volevo sapere cosa ne pensa dell'ingiustizia nel mondo..
- Ah! No scusi sono impegnata e poi non sono religiosa mi spiace..
- Ma deve avere speranza..
- ... E comunque stia ben attenta che ingiustizie se ne vedranno anche a Prato molto presto..
- QUESTO GOVERNO NAZIONALE CHE OPERA ALL'INSEGNA DELL'INGIUSTIZIA E DEL PECCATO.. Verrà convertito dall'avvento del regno dei cieli..
- Beh, spero che non abbiate votato per il regno dei cieli alle ultime elezioni perché in questo caso non si può dire che abbiate fatto abbastanza per evitare di trovarci in questa situazione..
- Ma deve avere speranza..
-Sto lavando il bagno, buona giornata.

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22.6.09

FINE UFFICIALE DEL SILENZIO STAMPA

Senza tanti fronzoli:
oggi Prato ha mostrato la sua vera faccia. E basta con sta storia che gli italiani infondo sono brava gente, è un popolo genuino, schietto.. E' un popolo d'ignoranti.

Se vince la "sinistra", austere strette di mano.
Se vince la DESTRA, cori da stadio, bandiere, ".. L'Italia s'è desta..!", chi non salta comunista è, PRA-TO LIBERA! PRA- TO LIBERA!

Manco fosse stato rovesciato Pinochet.

Prato libera di affondare. Da sola però, senza poter dare la colpa al cinese e al magrebino che da oggi 22 giugno avranno vita di molto difficile.
Ho visto gente trafugare gigantografie del neo sindaco, bruciare le anemiche bandiere del PD, manco fosse il simbolo della dittatura franchista.
Ho visto una folla di bimbetti su motorini scoreggianti urlare e strombazzare per le vie del centro, come se finalmente il regime Talebano fosse stato debellato.

Ignoranti, poco saggi. Guerra tra poveri.
Quando si sta bene il magrebino dà meno fastidio che in tempo di crisi. Quando si sta male siamo pronti a sacrificare un pezzo (un bel pezzo) di morale perché guarda che esempi abbiamo a livello nazionale..

Almeno prima si fingeva di non essere razzisti. Non suonava bene. Non si sentiva in tv.
Ma ora si sente, eccome se si sente! E se ne vedono delle belle, in tv. Si può far tutto. Si può dir tutto.
Si può bruciare il barbone perché dopo 1 minuto tanto il tg parla di tette e culi. Si può fare il saluto romano perché l'ha fatto anche quella rossa in tv! Dice che fa anche il ministro. Come siamo moderni noi! Abbiamo le ministre scosciate che salutano con la manina tesa. Se lo fa lei lo posso fare anche io! E allora in classe si canta faccetta nera perché alla fine io penso che il patrimonio storico e culturale italiano debba essere valorizzato. Canto e mando in culo sti cazzo di cinesi che friggono dalla mattina alla sera e cacano dove dormono e dormono dove lavorano e ci fanno concorrenza tutti stipati nei sottoscala. Bella forza sì! Senza un cazzo di regole sanitarie per forza l'azienda del babbo chiude. Ma dice, il tu babbo fa il fornaio. E' uguale, è concorrenza sleale. E poi il mi babbo non ha più clienti che c'ha nel negozio sempre puzzo di fritto e gli sputi davanti all'ingresso. E poi in centro non ci si può stare più che c'è la criminalità. Dice, t'è successo qualcosa? No ma c'è un'amica del cognato di uno che conosco di vista che m'ha detto che uno un po' scuro in volto l'ha guardata male una sera. Non si può più girare in centro. Ma chi, quello che sta sempre davanti alla chiesa? E' calabrese. Ma tanto sono tutti uguali. Non sono di qui, che vadano in culo. Fa concorrenza sleale ai nostri di morti di fame. Non è corretto. Tutta colpa della giunta di centro sinistra, che sono tutti attaccati alle poltrone. Ma io non sono razzista eh, ma non si possono dimenticare le nostre radici cristiane. Dice i cinesi cristiani in Cina li perseguitano. Eh oh, si sono scelti le radici sbagliate. Noi qui non si vogliono. Avevano a nascere pratesi se volevano pregare il nostro Dio. Ma se te in chiesa ci vai solo per i matrimoni perché andare solo al rinfresco fai la figura dello scroccone. Che c'entra, io desidero la roba/donna d'altri, trombo con l'impossibile ma sono cattolico eh. Dio bono è una dote di nascita. Sei italiano, quindi sei cattolico.
Ma io non sono razzista eh, ma gli zingari puzzano. E rubano. Extracomunitari! Tutti a casa. Ma i Rom non sono extracomunitari.. Sono cittadini europei. Sì ma non sono come noi, noi ci si lava, noi ci s'ha le case. A loro gli garba stare nel sudicio, e rubare. Con quei capellacci unti e i bambini lerci che si rotolano per la strada. Cattivi genitori! Io invece il mi figliolo lo mando alla scuola buona. E al catechismo buono. E poi al tennis, che è uno sport elegante. Oppure a cavallo.
E loro nel sudicio. Via via, tornino a casa loro. Chiudiamo le fontiere. Prato libera! Libertà! LIBERTAAAAAAA!!

Dice, Vio, ti fossilizzi su sta storia del razzismo. La destra fa anche altro.
Non c'è dubbio. Fa, fa. E tutto ciò che fa, non lo approvo. Tutto ciò che fa mi puzza di furberia, di ammanicamenti, di populismo. Non è razzista? Io dico di sì perché io ascolto cosa dicono le persone, percepisco i toni, il non detto, ma soprattutto il DETTO così senza vergogna, senza un minimo senso dell'educazione, di realismo.
Capisco che la mia valutazione possa essere considerata troppo categorica da qualcuno. Ma vi garantisco che solo chi ha indossato la mia pelle per 25 anni può percepire il rischio, il pericolo di certa superficialità e di certa ignoranza. La deriva di quei pochi punti fermi del rispetto tra esseri umani.

Sono un'antirazzista ortodossa. Non accetto compromessi. Ho due paraocchi grossi così. Come diceva Benigni se l'elettricista mi violenta la nonna, mi ammazza il cane, mi tromba la figlia non può però venirmi a dire che nel frattempo ha fatto un bell'impianto.

Chi si sente toccato dalla mia accusa di razzismo dilagante ha ben poco da fare con me. Chi vota lega "ma solo perché cel'ho con i cinesi eh!" (giuro, mi è stata detta frase testuale, come se in questo caso si potesse giustificare) è irriducibilmente RAZZISTA. E se qualcuno iniziasse a tirare fuori in po' di palle nazionali lo ammetterebbe senza tante manfrine.

4.5.09

1 volta all'anno

Ultimamente ho notato che qualcuno ha lasciato un par di commenti in questa landa desolata che è il mio blog, degna interfaccia dello stallo che di nuovo ha imbastito le articolazioni politico-accademiche del mio pensiero.
Sono ufficialmente, oramai da 8 mesi, entrata nel rocambolesco (ma che dico, se rocambola presuppone un movimento) anzi grottesco mondo del lavoro.
Per quanto riguarda le condizioni lavorative, non credo di potermi lamentare. Lavoro part-time in un palazzo storico fiorentino e porto a casa i miei 700 scudi al mese. C'è decisamente chi sta peggio.
Direte, ma come sei ridotta, esultare per così poco.
Beh, facendo il lavoro che faccio sono arrivata alle conclusioni che:
  • non ho alcuna simpatia per il denaro
  • odio avere i debiti e odio chi li ha (soprattutto se sono io la creditrice)
  • preferisco essere pagata in "bollette saldate e abbonamenti mensili per il treno"
  • odio i casting, la moda (per non dire LE MODELLE), i lustrini, i capelli e i parrucchieri
  • l'accento milanese mi inibisce, mi fa sentire tremendamente non professionale
  • il marketing, le in-store promotions, il merchandising e il materiale P.O.P mi danno un senso di asfissia (tra poco devo dare l'esame di comunicazione pubblicitaria con una prof milanese, il massimo)
  • ho avversione per ogni tipo di strumento di comunicazione interpersonale (internet-telefono-fax-cellulare: un bel falò)
Devo continuare?
Ah, l'unisi ha deciso che da ora in poi ci si iscrive agli esami SOLO ONLINE usando la username e password. E chi cel'ha?
E devo dare 3 esami in 1 mese.

A luglio reggerò l'anima coi denti, come ogni luglio, puntualmente.

CHE PALLE

26.1.09

SCONCLUSIA

A volte mi rendo conto che passo più tempo a fantasticare che a concretizzare. E non mi godo affatto tutte le mie piccole conquiste perché troppo intenta a progettare lo step successivo.
Tipo, ho ristrutturato un appartamento da capo a piedi, da sola (a parte i lavori di manovalanza idraulico-elettrica-cartongessica) e non mi gusto per niente il mio piccolo capolavoro perché sto già pensando alla prossima tinta da dare alle pareti della mia camerina. Che poi, che ci penso a fare? Il mio intento adesso è finire questi minchia di esami e andarmene di qui.. Vedete? Mi si accavallano gli obiettivi. Non faccio in tempo a mandare cv in una data città, che mi si presenta un'altra opzione in un continente diametralmente opposto. E per ogli destinazione c'ho la fantasia già pronta, con tanto di dettagli.
Credo sia un male della mia generazione. O forse è solo un male mio... E allora c'è poco da cercare consensi a destra e a manca perché riceverò solo "MAH, FAI TE" (il famoso, BUT , DO YOU) di risposta con sguardo alla "ma che cazzo sta a dì questa" annesso.
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
E basta.

23.1.09

PFIU'! (come dice la franci)

Raramente ho avuto fasi dotate di tali punte di insoddisfazione e abbrutimento alternate a picchi di euforia e di propositività . Non sono bipolare, sono sempre più o meno io. Niente sceneggiate, niente pianti, niente scenari di follia. Avviene tutto nella mia testolina. Mi gaso e mi butto giù da sola nel giro di 45 secondi, tutto nel calduccio del mio cranio iperattivo.
Ma devo ammettere di essere piuttosto fortunata perché:
A) questa fase di sconclusion avviene nella privacy della mia alcova
B) nonostante la mia fase di poca realizzazione personale, ergo, insofferenza generale, ho delle amiche che non si lamentano
C) nonostante la mia fase di poca realizzazione personale, ergo, insofferenza generale, ho una famiglia che non si lamenta
D) nonostante la mia fase di poca realizzaizone personale, ergo, insofferenza generale, ho un ragazzo che non si lamenta

E NON VA DATO NIENTE PER SCONTATO
ORO, ORO...

17.12.08

Roba da svedesi

Svezia è sinonimo di efficienza, razionalità, pulizia e di mobili economici e omologati. Con fare di sfida ho girato per Stoccolma in cerca di qualcosa da poter criticare. Finalmente, verso la fine della vacanza ho scoperto un fenomeno che mi ha lasciata del tutto contrariata e che risponde al nome di Snus. Si tratta di tabacco in polvere. Si fa una pallina e la si posiziona sotto il labbro superiore, a contatto con la gengiva donando alla bocca del “fumatore” un che di vagamente scimmiesco. L’organismo assume una quantità di nicotina superiore a quella contenuta in una sigaretta mantenendo i polmoni lustri come uno specchio. perché la pressione del sangue impenna e basta una birra per sentirsi su di giri. Sulla carta le motivazioni di chi lo usa non fanno una piega. Polmoni e puliti e meno soldi spesi al bar. Ma c’è qualcosa di perverso, come ingerire pasticche di caffeina invece di sorseggiare un espresso. Quasi sempre la razionalità ruba l’anima delle piccole cose. E spesso sono proprio queste piccole cose a dare un’anima alle persone.

allibita

Occuparsi di matrimoni e buffet ti apre una finestra sul panorama socio-antropologico di questo Paese. Ai pranzi di nozze, dove l’alcol la fa da padrone, beccare il padre dello sposo mentre consiglia al figlio di “farsi un viaggetto in Ucraina ogni quattro mesi per non dimenticare le emozioni della caccia”, sono all’ordine del giorno. A questo giro, a sconvolgermi è la perla di un milanese sulla cinquantina che ho servito ad un buffet gratuito. Rimasto di stucco di fronte alla ragazza di colore con l’accento pratese più marcato che esista (la sottoscritta) se ne esce con un lampo di genio “Non puoi avere più di 29 anni perché I PRIMI CHE ABBIAMO IMPORTATO RISALGONO AL 79..”. “A parte che è evidente che io sia più giovane, sta parlando di rifugiati usando termini da agenzia di spedizioni o sto fraintendendo?” Il malcapitato cerca invano di redimersi specificando che erano missioni di pace. “Ancora peggio”. Dovrebbe sapere la differenza tra un carico di esseri umani e uno di container. Sono sicura che chi ha inventato la massima IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE avesse previsto delle eccezioni.

pensierino

Di recente mi sono resa conto di quanto mi sia assuefatta ad alcune caratteristiche del nostro Bel Paese. Peter mi ha sempre detto che nell’immaginario collettivo svedese il classico uomo italiano è impomatato, rumoroso e maschilista mentre la donna è tornita, abile ai fornelli e sottomessa all’uomo. Passino gli stereotipi fisici. Piuttosto mi sono sempre ribellata quando il mio scandinavissimo compagno insisteva nel definire quella italiana come la società machista per eccellenza in cui la disparità tra uomo e donna è “radicata perfino nelle istituzioni”. “Ma come! Abbiamo ANCHE il ministero per le pari opportunità!. “Esattamente! Leggi il cartello davanti a quel cantiere: dice MEN AT WORK. È un maschilismo subdolo. Basterebbe scrivere WORK IN PROGRESS”. Pignoleria? Credo di no. Quando si sta chiusi per ore in una stanza maleodorante si finisce per non notarne più la puzza. Serve qualcuno che, provenendo da un ambiente salubre, ci faccia notare che forse è il caso di cambiare aria.

rivoluzioni

Io e il mio blog dobbiamo trovare un equilibrio. L'abbiamo perso per un bel po'. Ma se ancora non ho chiuso baracca un motivo ci sarà.
Sono andata a vivere da sola, ho un lavoro, un ragazzo di quelli bestiali e sto tra un pianto e un lamento finendo gli esami che paiono lievitare invece che diminuire.
Quando decidi di andare a vivere da solo ti prepari a dare fondo alle riserve di denaro, tempo, stomaco ed energia per scrostare le pareti, bonificare il bagno, riciclare mobiletti trovati nell’immondizia, sfrattare le colonie di organismi non identificati dallo sgabuzzino e ergere pareti di cartongesso per creare minuscoli spazi vitali. Ma la tua motivazione è messa a dura prova al momento dell’acquisto della cucina: un’esperienza da includere nel curriculum vitae. Siccome la priorità del colosso dell’arredamento di turno (e gli altri a ruota) è che questa sia “progettata intorno a te”, ciò implica che tu ti scarichi un programma e che trascorra le ore cercando come in un rompicapo di incastrare i pezzi di cui devi ricordare il nome impronunciabile perché sennò si blocca tutto. E’ una cucina self service nel senso che la progetti, la prendi e la monti. Conosci a memoria il nome dell’anta e della maniglia: ti ci fanno affezionare. Se arriverai in fondo significa che ti meriti l’indipendenza. Infatti poi osservi la tua creatura, la chiami per nome, te ne vanti tronfio con gli amici perché non è una semplice cucina: è la metafora del tuo sforzo e della maturità raggiunta.

4.11.08

LA DOVEROSA

... Ok lo so faccio cacare.
ma 2 righe oggi erano doverose.

IL SOGNO SI STA PER AVVERARE

OBAMA PRESIDENTE

Oh, quando lo dicevo io a inizio gennaio nessuno mi credeva. Solo il babbo Victor.
Noi si sapeva.

Comunicazione di servizio
Babbo, c'è da pagare le tasse universitarie. Il bollettino è sulla scrivania in taverna.
Vio

16.9.08

Dai, dai..

.. Forse le cose iniziano a girare per il verso giusto....

8.9.08

Di nuovo in superficie (finanziaria)

16 secoli che non aggiorno il blog. Poco male. Oggi il mio conto è tornato in pari, anzi, che dico, ho ben +76 euro (più lo stipendio del matrimonio e del buffet di sabato. 12 ore..).
Mi ero ripromessa di non farlo mai più: googlare il mio nome. Non avrei dovuto.
Mi sarei risparmiata una incazzatura ma poteva andarmi peggio.
Si tratta di un commento in merito ad un articolo uscito sul Guardian un mesetto fa.

30.8.08

La piccola fiammiferaia procrastinatrice

Aspetto il 1° settembre per ricominciare a scrivere in modo decente su questo relitto di blog.
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Sto disperatamente cercando lavoro. Qualunque tipo di mansione che però non preveda pagamenti a 60-90-120 giorni perché ho bisogno di liquidi.

Vi vengo a fare le pulizie a casa? Vengo a innaffiare e a dare da mangiare al gatto. Vi porto a spasso il cane anche se non ho un gran rapporto con le cacche. Oggi mi sono anche resa conto che per partecipare a un maledetto concorso bandito dalla mia università con in palio 10.000 bigliettoni devo essere una matricola. Ora viene fuori che aver fatto le corse per iscrivermi in tempo alla specialistica è stato un male, anzi, un malissimo.

Quando vi viene in mente "SE CI FOSSE QUALCUNO DISPOSTO A VENIRE A FARMI IL BUCATO.." alzate il telefono e pensate a me.

Vio senza un soldo bucato.